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Suoli viticoli a Caldaro

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Altitudine, pendenza, consistenza - da una collina all'altra, nelle zone attorno a Caldaro, si trovano i terreni e le condizioni più diverse. Ciononostante, si possono individuare quattro grandi aree di coltivazione con condizioni più o meno simili tra loro. Si contano infatti una zona dei vini rossi, una zona dei vini bianchi e una zona mista.

La zona dei rossi

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Attorno al lago di Caldaro, ad un'altitudine tra i 215 e i 315 metri sopra il livello del mare, si estende la zona classica dei vini rossi. I terreni calcarei alluvionali di origine glaciale ad alto tenore argilloso, sono l'ideale per le uve rosse di tarda maturazione. Il Kalterersee e il Lagrein autoctono si esprimono al meglio accanto a vitigni internazionali come il Cabernet, il Sauvignon, il Cabernet Franc e il Merlot. Il clima caldo mediterraneo influenzato dal lago e da una forte insolazione e i caldi venti pomeridiani sono determinanti per la qualità dei vini. Piú ci si avvicina al lago, più mite é la temperatura dei vigneti incastonati in una cornice naturale unica protetta verso nord e aperta a sud.

La zona dei rossi e dei bianchi

Il terreno alluvionale in ghiaia calcarea ad elevata percentuale di sabbia caratterizza i vigneti che a nord est e nord ovest confinano con la zona dei vini rossi. I vigneti rivolti a sud offrono ai vitigni di tarda maturazione presupposti favorevoli analoghi a quelli delle zone classiche per i rossi. Fra i 300 e i 400 metri di altitudine i pendii rivolti a oriente e a occidente offrono il clima ideale per l’aristocratico Pinot nero e per vini bianchi come il Gewürztraminer e il Chardonnay amanti delle zone temperate. Qui il clima è mite come alle quote inferiori con escursione termica nei periodi autunnali.

La zona dei bianchi

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Ad un’altitudine di 500 metri sopra il livello del mare comincia la zona classica dei vini bianchi. I vigneti si estendono su terreni calcarei più argillosi a nord e meno a sud. Il clima è mediterraneo con influenze alpine. Il catabatico che la sera scende dai 2.000 metri di altitudine dalla catena montuosa della Mendola, rinfresca le notti estive. In autunno non è rara un’escursione termica di 20°. Questa è la zona ideale per la coltivazione di uve che daranno vini bianchi e freschi: sui pendii rivolti a sud troviamo soprattutto il Sauvignon e il Chardonnay, su quelli a oriente il Pinot bianco e il Pinot grigio. Le uve del Müller Thurgau trovano il clima ideale soprattutto alle quote più alte.

La zona dei bianchi e dei rossi

Il clima mediterraneo caratterizzato da escursione termica nelle ore notturne contraddistingue la zona classica per i vini rossi e bianchi dell’area di Caldaro tra i 400 e i 500 metri sopra il livello del mare. Qui vale il principio secondo cui più alta è la quota alla quale si estende il vigneto, maggiore è la sua esposizione al microclima. Notevoli sono le differenze tra i vari vigneti: quelli rivolti a sud regalano le uve di prima maturazione di Pinot nero, Gewürztraminer e Chardonnay. Sui pendii orientali e occidentali invece cresce l’uva bianca del Sauvignon, del Pinot bianco e del Pinot grigio. Verso nord il terreno argilloso in ghiaia alluvionale lascia il posto a quello porfirico di origine vulcanica.